Conclusione

Si è conclusa l’edizione 2012 del festival del film di montagna della Valcanale.

Gli oltre trenta eventi programmati  hanno  reso il Kugy Mountain Festival un contenitore dove arrampicata, sport, cinema, musica e cultura si sono dati il cambio in una staffetta di appuntamenti sempre molto frequentati da un attento pubblico.

Si sono rese necessarie alcune repliche per consentire la visione dei film Nel regno di Zlatorog musicato dal vivo  da Giorgio De Santi e Sfinga a coloro che non hanno potuto prendere parte alla serata di apertura del festival a causa del mal tempo.

Alcune sezioni specifiche hanno trattato argomenti storici come nel caso dei Confini di Guerra durante il periodo napoleonico con la conferenza di Paolo Foramitti  e la presentazione del documantario La Collina di Rutte o attraverso il documentario prodotto dalla Comunità Montana della Valcanale  Forte Hensel. Sono stati trattati anche  argomenti di genuino  interesse sportivo con un reportage giornalistico sulla Supermaratona dell’Etna in collaborazione con la società sportiva Mario Tosi di Tarvisio. Altri momenti di straordinario interesse sono stati offerti dalla collaborazione con il Trento Film Festival dalla cui edizione 2012 sono stati proiettati i film Cold,  Verticalmente Demodè La voie Bonatti. La partnership con il premio letterario e audiovisivi Leggimontagna ha arricchito inoltre  il festival di una intera giornata di proiezioni presso il Centro Culturale a Tarvisio. Ancora altri momenti di interesse naturalistico si sono avuti in occasione delle presentazioni sulla fauna della Valcanale a cura di Paolo Molinari accompagnato dal fotonaturalista Renato Pontarini e in occasione della proiezione dei film La lince, storia di un ritorno e Schnee, un documentario sulle stravaganze e sull’insostenibilità ambientale  dell’offerta turistica ad alta quota.A concludere la manifestazione c’erano Nives Meroi e Romano Benet che hanno presentato la loro ultima proiezione dal titolo Io sono le montagne che non ho scalato. Gradito ospite,Mario Cobellini, giornalista RAI, è intervenuto ad animare alcune presentazioni con analisi e suggerimenti che potrebbero arricchire questo evento valcanalese presentato con la consueta  competenza e puntualità da Luciano Santin stretto collaboratore degli organizzatori e supervisore della rassegna.

In totale il pubblico coinvolto ha superato le 1500 presenze; molta la soddisfazione degli organizzatori che ringraziano per il forte consenso e l’attenzione dimostrata dai molti turisti presenti nel comprensorio ma anche dai molti valligiani, in alcuni casi protagonisti delle storie narrate e mostrate nel corso dei numerosi film a tema.

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